Salute e bugie: Come difendersi da farmaci inutili, cure fasulle e ciarlatani

Salute e bugie: Come difendersi da farmaci inutili, cure fasulle e ciarlatani
About the Book
Quadro generale

Salute e bugie ripercorre in modo chiaro e particolarmente semplice (come deve essere per un libro di divulgazione scientifica) la storia delle bufale in campo scientifico con un occhio particolare al campo medico. Per certi versi il libro riprende le considerazioni a carattere internazionale già pubblicate nei libri di Ben Goldacre (“Cattiva Scienza” e “Effetti collaterali. Come le case farmaceutiche ingannano medici e pazienti”) mettendo in evidenza che il mondo scientifico è fatto di persone e non di macchine perfette. Come tutte le società, anche la società scientifica è costituita da persone oneste e persone meno oneste. Le prime sono quelle che si attengono a codici etici e comportamentali molto rigorosi, le seconde antepongono il proprio interesse personale al bene collettivo. Per fortuna queste ultime sono la minoranza nel panorama scientifico nazionale ed internazionale. Tuttavia, è proprio questa minoranza che fa notizia, finisce sui giornali e contribuisce non solo alla disinformazione collettiva, ma anche e soprattutto alla sfiducia che le persone comuni (quelle senza strumenti intellettuali per comprendere che vengono turlupinate) hanno in quella che viene definita scienza “ufficiale”.

Bisogna ribadire (ed il libro di Salvo Di Grazia lo esplicita egregiamente) che non esiste nessuna scienza “ufficiale”. Non esiste una medicina “ufficiale” così come non esiste una chimica “ufficiale”, né una fisica “ufficiale” e così via di seguito. Esiste, in realtà, una scienza che risponde solo ed esclusivamente al metodo scientifico. Questo consiste nell’osservazione dei fatti, nell’elaborazione di ipotesi e nella validazione delle stesse attraverso un percorso sperimentale più o meno complesso. Se, valutate tutte le condizioni al contorno, le ipotesi formulate consentono di descrivere i fatti osservati, tali ipotesi diventano un modello. Compito del modello è quello di consentire previsioni. Infatti, tutti i modelli scientifici vengono “costruiti” con un obiettivo “previsionale”, ovvero: se osservo un fenomeno che risponde a certe leggi, questo vuol dire che, esattamente nelle stesse condizioni, le leggi elaborate consentono di spiegarelo sviluppo dei fatti osservati.

È, però, da sottolineare con forza che ogni modello è valido solo fino a prova contraria. Compito dello scienziato (di qualunque estrazione) è quello di trovare quelle condizioni nelle quali il modello formulato non possa essere più applicato. A questo punto, il lavoro (o bisognerebbe dire il divertimento?) dello scienziato diventa quello di formulare un modello (o un’ipotesi) più generale che possa tener conto sia delle eccezioni appena individuate che dei fatti che hanno portato alla prima formulazione del modello.

L’omeopatia

In quest’ottica si inserisce, per esempio, il capitolo dedicato all’omeopatia in cui Salvo Di Grazia evidenzia l’assurdità dell’idea della memoria dell’acqua. L’acqua è una molecola polare in grado di interagire con molecole analoghe attraverso la formazione di legami ad idrogeno. Questi si ottengono grazie alla combinazione delle nuvole elettroniche elettron-deficienti degli atomi di idrogeno con quelle ricche di elettroni degli atomi di ossigeno. I legami a idrogeno hanno un carattere dinamico per cui si formano e si rompono migliaia di volte al secondo. In che modo il carattere dinamico dei legami ad idrogeno consenta all’insieme di molecole di acqua di “ricordare” quale fosse la natura del soluto a contatto con esse, non è dato comprendere. Allo stesso modo, non è chiaro perché l’estrema diluizione dovrebbe consentire l’esaltazione delle proprietà di un soluto che, di fatto, non è più presente nel sistema, oppure perché un soluto tossico per l’uomo debba assumere proprietà non tossiche quando estremamente diluito (in realtà io non direi estremamente diluito, ma assente in base a semplici calcoli stechiometrici). Assurda è anche la contrapposizione tra “chimico cattivo” e “naturale buono” fatta da persone di scarso rigore etico che dimenticano che tutto ciò che ci circonda, inclusi noi stessi, siamo fatti di “chimica”. Reazioni chimiche sono quelle del nostro metabolismo, così come reazioni chimiche sono tutte quelle che ci consentono l’attività quotidiana. Molto spesso, e sicuramente con dolo, ci si dimentica della relazione univoca struttura-attività, in base alla quale una certa attività biologica è possibile solo se la struttura del principio attivo responsabile, è di un certo tipo. In altre parole, non esiste differenza tra un acido acetil salicilico di sintesi ed uno estratto dalla corteccia del salice. I due composti (di sintesi e “naturale”) hanno la stessa struttura e, quindi, la stessa attività anti infiammatoria. Al limite, se differenza si vuole trovare, questa è nella posologia. Un grammo di acido acetil salicilico in una compressa di aspirina ha un effetto più rapido dei pochi milligrammi che possono essere estratti dalla corteccia di un singolo salice.

Consigliato

Ecco, il libro di Salvo Di Grazia è tutto quanto detto e molto, ma molto, altro. È sicuramente da leggere. E, soprattutto, dovrebbe essere lettoda tutti coloro che, non avendo una preparazione scientifica, vogliono avere le idee un poco più chiare sul mondo scientifico fatto, come tutte le realtà umane, da persone oneste e da gente senza scrupoli.

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Details
Autore:
Generi: Debunk, Divulgazione scientifica
Tag: Recommended Books
Editore: Chiarelettere edizioni
Anno di Pubblicazione: 2014
ASIN: B00HQLNBW0
ISBN: 8861903967
Prezzo di listino: 13.60
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