Sull’antivaccinismo dilagante

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Antivaccinismo

Premessa

Dunque, vediamo. C’è un’associazione di consumatori, il Codacons, che nasce per dar voce “al singolo consumatore” (è scritto nel sito web del Codacons). Dar “voce al singolo consumatore”, qualunque cosa voglia dire, probabilmente significa far parlare il consumatore quando si sente truffato, imbrogliato, derubato così da poter ristabilire il giusto “equilibrio” tra chi vende e chi compra. E va più che bene. Se un venditore mi vende merce avariata, non funzionante o non all’altezza delle aspettative, io consumatore ho il diritto di recedere dall’acquisto e di pretendere la restituzione di quanto speso. Ci sono leggi al riguardo. Un’associazione di consumatori dovrebbe fornire tutti i mezzi per poter capire quali sono i miei diritti di consumatore e quali i miei doveri. Perché è anche vero che io ho il diritto di pretendere la qualità (in senso positivo) di ciò che acquisto, ma è anche vero che non posso (non ho il diritto) danneggiare il venditore se, dopo essere stato informato, procedo all’acquisto (incauto acquisto). Ma non è solo questo. Un’associazione di consumatori dovrebbe anche fornire gli strumenti per la difesa dei diritti personali o di categorie di persone che hanno subito ingiustizie da parte di grandi operatori.

D’altra parte esiste un mondo, quello scientifico, che è abituato a fornire informazioni alla luce di quanto noto. In campo medico significa raccogliere tutte le informazioni possibili in merito a certe pratiche, analizzarle fin nei minimi particolari e trarre conclusioni.

I vaccini

In campo scientifico è più che nota l’utilità dei vaccini. E’ stata svelata la truffa, basata su un conflitto di interessi, da parte di Wakefield che, qualche anno fa, pubblicò uno studio, poi ritirato dalla letteratura per i motivi anzidetti (truffa a seguito di conflitto di interessi).

Bisogna aggiungere che lo studio di Wakefield, ritirato, fu seguito, per opportuna riproducibilità, da un’altra serie di studi che non ne hanno mai potuto riprodurre i risultati. In altre parole, il mondo scientifico non se ne è stato con le mani in mano. Si è dato da fare. Quando la riproducibilità non è stata ottenuta, si sono fatte le pulci al lavoro ed è venuta fuori la truffa dovuta al conflitto di interessi. Insomma, è stata svelata la non-eticità di Wakefield che, per questo, è stato anche radiato dall’ordine dei medici. Infine, ogni mese vengono pubblicati lavori che attestano della sicurezza dei vaccini. Basta visitare la pagina facebook del Dr. Burioni e di Ulricke Schmidleithner o anche quella di IoVaccino.

Democrazia scientifica

Accade ora che in Italia ci siano “forze” che agiscono al di fuori del mondo scientifico, l’unico ad aver titolo a poter parlare di scienza con cognizione di causa, che spingono per una pari dignità tra chi è contro i vaccini in modo insensato e chi, invece, li consiglia perché, conoscendone il funzionamento, sa perfettamente che questi farmaci sono importantissimi per la prevenzione e la lotta a patologie invalidanti se non mortali.

Sono state bloccate più volte le proiezioni di un film (Vaxxed) che narra la storia di Wakefield facendone un martire: il Davide della medicina che aiuta la gente contro il Golia della medicina che, invece, vuol fare del male. Ma non è così. La storia di Wakefield non è quella di Davide e la medicina, quella seria, non è un Golia malefico. Certo, oggi, con le attività che sono economy-driven (ovvero modulate solo dal guadagno facile sia in termini economici che in termini di produttività), il medico ha perso in parte quella funzione di supporto psicologico che avevano un tempo i cosiddetti medici di famiglia. Dal medico tuttologo di 50 anni fa, si è passati al medico specializzato che sa benissimo e molto meglio rispetto al tuttologo quello che fa. Il modo con cui può comunicare col paziente può essere cambiato, ma questo non è un problema generale, bensì personale. Ci sono medici che hanno empatia e riescono a rassicurare il paziente; ci sono medici che, pur professionalmente molto qualificati, mostrano meno empatia ed il paziente si sente maltrattato. Ma non è così, come tutti quelli che hanno avuto a che fare con persone serie sanno benissimo.

Una delle forze esterne al mondo scientifico che sembrano agire in controtendenza a quella che è la ricerca scientifica è il Codacons.

E’ recente la notizia che un giovane di Treviglio, in provincia di Bergamo, si sia opposto alla proiezione del film “Vaxxed” su menzionato.

E quale è stata la reazione del Codacons? Sì proprio l’associazione nata per la tutela dei consumatori. Beh…la leggete a questo link.

Riporto uno stralcio di quanto scritto nel link:

 “Lo studente d Treviglio che con le sue proteste ha bloccato la proiezione al cinema del film “Vaxxed” è troppo giovane per conoscere la storia dei vaccini in Italia, ma se si fosse documentato sul web come fanno molti ragazzi della sua età avrebbe scoperto alcune analogie tra quanto contenuto nella pellicola e la storia recente dei vaccini in Italia”.

“Conoscenza matura”

Quindi, il Dr. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ritiene che l’età di una persona sia vincolante per la conoscenza. Senza sapere come questo studente abbia approfondito le sue conoscenze in merito ai vaccini, ritiene che la sua giovane età non gli consenta di esprimere un giudizio di merito. Giudizio che peraltro non è personale, ma è avallato dal mondo scientifico. Tra l’altro il Dr Rienzi attribuisce al web una valenza che non ha perché è pur vero che le notizie si possono cercare in rete, ma è altrettanto vero che nella giungla del web bisogna anche essere capaci di distinguere tra notizie false, verosimili e vere. Non tutto quello che è scritto in rete ha validità scientifica e di certo non l’hanno i siti che sono di carattere anti-vaccinista.

Come si può fare a distinguere tra vero, verosimile e falso?

O si studia oppure ci si affida a chi ne sa di più. Chi ne può sapere di più in campo vaccinale? Ci sono tanti blog e pagine internet gestite da specialisti che NON esprimono opinioni personali, ma divulgano quanto c’è di noto nel mondo scientifico (alcuni esempi sono stati fatti prima).

Ciò che è noto è che tutte le posizioni antivacciniste sono senza senso e denotano solo profonda ignoranza in campo scientifico.

Cosa accade al Codacons? Qui non posso che dare una mia personale opinione alla luce di quanto leggo in rete. Chi dice “non sono antivaccinista, ma…” in realtà denota una vena antivaccinista che si fonda su informazioni pseudoscientifiche, false e certamente incomplete

 

Fonte dell’immagine di copertinahttp://www.butac.it/antivaccinismo-riflessioni/

 

2 risposte a “Sull’antivaccinismo dilagante”

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