Lettera aperta ad Enrico Montesano

Avete presente le dichiarazioni di Enrico Montesano, indimenticabile protagonista di uno dei film più trash degli anni ’70 dal titolo “Febbre da cavallo”, in merito alle mascherine che dobbiamo indossare per proteggerci dal virus del Covid-19? Riporto dai giornali (qui, qui e qui, per esempio):

Le mascherine che oggi vengono usate ci fanno respirare la nostra anidride carbonica.

Ecco. È proprio per questa affermazione che desidero scrivere una lettera aperta ad Enrico Montesano.

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Caro Enrico,

nonostante la differenza di età che ci contraddistingue o, forse, proprio per quella, mi permetto di darti del “tu” perché quando ero un bambino e poi un adolescente sei stato uno dei comici che più mi hanno messo di buon umore. Sebbene “Febbre da cavallo” io lo giudichi un trash, non posso negare che è uno dei miei film preferiti perché ogni volta che lo riguardo mi proietto in un’epoca in cui ero molto più spensierato di adesso.

Caro Enrico, quando fai certe affermazioni e citi certi figuri dei quali ti fidi in merito a problemi di ordine sanitario, non ci fai una bella figura. Ovviamente sei libero di credere in chi ti pare, ma non puoi aspettarti, poi, il rispetto che meriteresti come attore quando entri in un campo della conoscenza che non ti compete. Anche se dici di informarti, penso che le tue fonti non siano esattamente attendibili.

Lasciando perdere tutte le sciocchezze che hai detto in merito al Covid-19 ed alle mascherine, mi voglio soffermare solo su quello che hai detto in merito all’anidride carbonica. Naturalmente, come dicevo sopra, sei libero di credere in chi ti pare e ritenere che io dica sciocchezze. L’unica cosa è che le mie “sciocchezze” sono verificabili, mentre le tue e quelle dei figuri che citi non lo sono per il semplice motivo che sono ben lontane dalla realtà.

Andiamo più nel merito.

Le mascherine che indossiamo non ci fanno respirare la nostra anidride carbonica nelle normali condizioni in cui le usiamo. Vediamo perché.

Ho già scritto in merito al meccanismo di funzionamento delle mascherine. Basta cliccare qui sotto

Come funzionano le maschere filtranti

In questo articolo ho messo in evidenza che le dimensioni dei pori delle mascherine sono dell’ordine dei micrometri. Prendiamo solo i pori più piccoli delle mascherine più efficaci: 0.2 μm, ovvero la 0.2 milionesima parte del metro, in altre parole 0.2 x 10-6 m. Sembra una dimensione molto piccola, vero Enrico?

Ed ora ti invito a scaricare un programmino di chimica computazionale che io uso sul tablet. Si chiama WebMO. La versione per iPad che uso io costa solo circa 5 €. Non penso che l’acquisto sia impossibile per te. Grazie a questo programmino è possibile disegnare la molecola di anidride carbonica e studiarla in tutte le sue caratteristiche. È un programmino estremamente intuitivo e facile da usare. Superato il panico di chi non conosce la chimica vedrai che lo apprezzerai molto.

Ebbene, caro Enrico, grazie a questo programmino, la molecola di anidride carbonica è quella che ti riporto qui sotto:

Ho evidenziato gli atomi di ossigeno e di carbonio in modo da permettere al programmino di fornire la distanza tra questi due atomi. Come leggi in basso, la distanza è circa 1.275 Å, ovvero 1.275 x 10-10 m. Se consideriamo, in prima approssimazione, la molecola di anidride carbonica in continua rotazione, possiamo considerarla come una sfera del diametro pari a 2 x 1.275 x 10-10 m, ovvero una sfera del diametro di 2.550 x 10-10 m.

Adesso, come si faceva alle scuole elementari, facciamo il rapporto tra le dimensioni di un poro di una mascherina e quella del diametro della sfera suddetta:

0.2 x 10-6 m/2.55 x 10-10 m = 784

In altre parole, mio caro Enrico, il poro più piccolo della mascherina più efficace è circa 800 volte più grande della molecola di anidride carbonica.

Sai cosa vuol dire questo?

Leggo da Wikipedia che tu sei alto 1.73 m. Se immagini di essere la molecola di anidride carbonica, devi moltiplicare la tua altezza per 784 ed ottieni la larghezza del tunnel nel quale decidi di passare. Si tratta, cioè, di un tunnel la cui larghezza è di circa 1356 m, ovvero 1 km e circa 400 m. Non mi vorrai mica far credere che non riesci ad attraversare un buco di questa larghezza?

Capisci, adesso, caro Enrico, perché hai detto una sciocchezza sesquipedale?

Ti saluto affettuosamente ricordando sempre con enorme piacere, oltre che tanta nostalgia per il tempo passato, i tuoi film ed il tuo famoso Rugantino.

Tuo,

Rino

Fonte dell’immagine di copertina

32 risposte a “Lettera aperta ad Enrico Montesano”

    1. Egregio signore,
      non so a quale commento si riferisca, ma se è sulla falsa riga delle scemenze a cui ho già risposto, allora non lo pubblico perché è noioso rispondere sempre nello stesso modo. Come vede, le ho approvato questo commento che, in realtà, è privo di ogni significato.

    2. Mentre invece sul blog gestito col fratellonzo nulla facente e scroccone, detto “il puppa”, non avete mai censurato nessuno, vero?

    3. “lei è censura” diceva il cancellatore di commenti seriale, tra una frignata e l’altra, abbracciato al degno fratellino.

    1. No caro Guido. Come vede non le ho censurato la bestialità che ha scritto. La espongo con piacere al pubblico ludibrio a cui si è condannato lei stesso

  1. Molto interessante, ho sentito spesso persone che rispettano le regole e indossano abitualmente la mascherina chiedere la stessa cosa, senza per forza essere irrecuperabilmente presi dal “no-ismo”. La mia spiegazione un po’ più alla buona era “con tutta quella che c’è in giro senza maschera ne respireresti comunque e per giunta roba non tua”

  2. Certamente i pori delle mascherine consentono il passaggio di anidride carbonica all’esterno della mascherina stessa, altrimenti moriremo tutti asfissiati…..però la fisica ci insegna che l’ anidride carbonica, per esser smaltita efficacemente, deve disperdersi liberamente nell’ambiente circostante e la mascherina, pur consentendo il passaggio delle molecole di CO2, ne rallenta inevitabilmente la dispersione lontano dalla bocca. Inoltre, proprio per il suo contatto diretto con la bocca, la mascherina limita inevitabilmente il movimento che le labbra compiono all’atto della respirazione. Lo stesso avviene per la ispirazione : le molecole di ossigeno entrano comunque nel naso coperto dalla mascherina, ma in modo inevitabilmente rallentato e quindi meno efficace di come entrerebbero se si potesse respirare liberamente !

    1. Grazie gentile Guido,
      contatterò le case editrici per chiedere che vengano riscritte le basi di chimica e fisica tenendo conto della sua “ispirante” teoria cinetica dei gas. Alla fin fine, quel caro estinto di Boltzmann era solo un illuso

    2. Gentile signor Guido, certo le sfugge che la respirazione è sottoposta al controllo dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio della cui fisiologia lei, evidentemente, non ha il più remoto sospetto. Quindi per evitare di parlare…a braccio… le consiglierei di studiare Fisica, Chimica, Citologia, Istologia, Anatomia umana, Fisiologia umana, le si apriranno mondi insospettati, da lei.

  3. Ho nostalgia dei tempi in cui guardavo i film del “Grande”Enrico che interpretava personaggi esilaranti pieni di umorismo distogliendomi momentaneamente dagli impegni onerosi della vita. Quell’ Enrico non è sicuramente quello odierno. Non fa ridere.

  4. Sono mamma e nonna, nella mia famiglia ci sono tre asmatici quindi chiedo come mai quando portano la mascherina vanno sempre in carenza di ossigeno?
    Grazie

  5. Caro Rino (ti do del tu in onore ai tempi in cui frequentavamo assieme i corsi universitari), ben fatto.
    Spiegazione semplice ed efficace, fatta restando nell’alveo delle tue competenze specifiche di chimico e senza addentrarti in campi medici che non ti competono.
    Purtroppo, questi sconsiderati che rivendicano il loro diritto di ammalarsi e contagiare gli altri, mescolandovisi, sono esattamente come dei terroristi che rivendichino la libertà di farsi saltare in aria in mezzo alla gente. E lo dico dopo due mesi passati al numero verde del Ministero della Salute a rispondere a cittadini disperati e a sentire di situazioni terribili e dolorose.
    Un abbraccio.

    1. Carissimo,
      quanti ricordi! Grazie per le tue parole. Purtroppo, come capirai dalla lettura dei pochi commenti che sto approvando – molti sono impubblicabili, l’ignoranza regna sovrana. Il grande Umberto Eco aveva visto giusto: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli” che prima “parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel”.
      Un abbraccio

    1. Quel signore Rino che ha dato una spiegazione molto tecnica di misure di molecole, già che è così bravo perché non ci racconta pure le misure dei virus??. Cosi impariamo.
      Grazie e saluti
      Giovanni

      1. Gentile Sig. Giovanni,
        evidentemente lei non ha letto quello che ho scritto. Provi a cliccare sul link al mio articolo precedente e troverà le spiegazioni che desidera. La lettura di un articolo scientifico va fatta come si deve, non a spizzichi e mozzichi leggendo solo quello che piace.

  6. Buongiorno signor Rino , la ringrazio per la sua spiegazione ed è con rispetto che mi permetto di scriverLe questa missiva. Il tema è :
    Le mascherine che utilizziamo normalmente , sono in grado di fermare il virus? Facciamo due calcoli , anzi no , li faccia lei e li pubblichi nella sua risposta. E qualora inaspettatamente , data la sua conoscenza, dovesse rispondere che le mascherine usualmente utilizzate riescono a fermare il virus allora mi spieghi perché oltre all’ utilizzo della mascherina dobbiamo anche distanziarci o addirittura chiuderci in casa senza sostentamento. Grazie per la sua attenzione.

    1. Gentile Signor Vincent,
      i calcoli li ho già fatti a suo tempo, ma capisco che lei non abbia letto l’articolo linkato nella lettera aperta. Per sua comodità lo inserisco in questa risposta: http://www.pellegrinoconte.com/2020/03/21/come-funzionano-le-maschere-filtranti/
      Per quanto riguarda il suo “dobbiamo […] chiuderci in casa senza sostentamento”, non ho una risposta. Se uno risulta positivo, è necessario che sia in quarantena. Il sostentamento a cui lei fa accenno non è un problema scientifico, ma politico. La sua domanda dovrebbe essere rivolta più correttamente a sindaci, amministratori e governanti vari.
      La ringrazio per il suo commento

        1. clicchi sui link interni alla lettera aperta e, come per magia, le apparirà un articolo in cui spiego come funzionano le cose

    2. Caro sig pellegrino, tutte le sue spiegazioni chimiche , a mio avviso non servono a nulla. Primo,non siamo nati con la mascherina e poi mentre attuiamo il respiro penso che le molecole di anidride carbonica non facciano in tempo a fuoriuscire in quanto in pochi secondi inspiriamo in uno spazio ristretto dalla mascherina! E l’ossigeno?

      1. Gentilissima,
        è vero. Non siamo nati con la mascherina, ma moltissimi sono nati col prosciutto sugli occhi. Beh…come ho detto ad un altro utente, la cui preparazione scientifica è pari alla sua, mi suggerisca una sua teoria cinetica ed io vedrò di intercedere con le case editrici per farla apparire come teoria che porta il suo nome

      2. Secondo lei, Lia, anche ammesso che qualche molecola di CO2 possa rimanere intrappolata, quanta ce ne può stare fra mascherina e viso, a cui sta particolarmente aderente? Ha presente quanta aria entra ad ogni inspirazione? Aria che, le ricordo, non è affatto ossigeno puro.

        P.S. Non siamo nati nemmeno con i vestiti, le scarpe, gli occhiali…

  7. Molto interessante come gli articoli che ogni tanto pubblica e ci fa leggere, grazie.
    Purtroppo sono persone come questo attore, personaggi pubblici anche se non più molto attuali che minano le già vacillanti e vaghe conoscenze dei più ingenerando false credenze.

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